Misuri la pressione? Attenzione a non fare...

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Misuri la pressione? Attenzione a non fare questi errori 25 Novembre 2021

Stanchezza cronica, vertigini, mancanza di concentrazione, mal di testa o nausea. I sintomi che possono manifestarsi in caso di problemi di pressione sono molti, più o meno evidenti. Per questo è importante effettuare una corretta e periodica misurazione.

Che lo si faccia in ambulatorio o in farmacia, con l'assistenza di personale specializzato, o a casa da soli, con gli appositi strumenti in commercio, è bene sapere quali accorgimenti seguire per avere una lettura chiara e inalterata di tutti i valori.

In generale, viene considerata normale una pressione sistolica (massima) inferiore ai 130 mm Hg e la diastolica (minima) inferiore a 85 mm Hg (millimetri di mercurio, unità di misura della pressione utilizzata in medicina).

Ecco alcuni consigli per una misurazione perfetta!

Attenti alla postura. Non avere la schiena e i piedi ben appoggiati a terra può aumentare tra i 6 e i 10 punti la misurazione della pressione.

Ѐ importante ricordarsi di non accavallare mai le gambe, anche questo può alterarne i valori!

Il braccio su cui si effettua la rilevazione deve essere ben appoggiato su un tavolo o su una sedia e possibilmente nudo. Il bracciale di misurazione deve essere posizionato all'altezza del cuore e non deve essere troppo piccolo. In caso contrario i valori rilevati potrebbero risultare più alti da 2 a 10 punti.

Ricordatevi di fare pipì prima della misurazione. La vescica piena può aggiungere fino a 15 punti alla lettura della vostra pressione.

Infine, per evitare alterazioni, è importante rimanere in silenzio e fermi per tutta la durata della procedura.

Per evitare di commettere errori, fatevi misurare la pressione dal vostro farmacista: vi saprà supportare al meglio.
Ultime news
  • Osteoporosi: ecco le potenzialità della vitamina C per contrastarla

    22 Gennaio 2022

    Tra tutte le vitamine, la C, è senza dubbio la più conosciuta e nominata. Quante volte, per esempio in caso di influenza, ci siamo sentiti dire di fare il pieno di questa sostanza con una bella spremuta d'arancia.

    Quello che però risulta meno noto è che questa vitamina è un potente alleato contro molte altre patologie. Tra queste, per esempio, l'osteoporosi, ovvero la condizione in cui lo scheletro ha una perdita progressiva di massa ossea e di resistenza, causate da fattori nutrizionali, metabolici o patologici. La conseguenza è un graduale indebolimento delle ossa e la maggior propensione a fratture, anche per traumi minimi.

    Vitamina C, un alleato per le nostre ossa

    La vitamina C svolge un ruolo importantissimo a livello scheletrico poiché risulta essenziale per la crescita e il rinforzo osseo ed è in grado di ridurre gli effetti dello stress ossidativo. In più, ha anche la capacità di creare un collagene che interviene nello sviluppo di altre proteine. In questo modo, oltre a regolarizzare la formazione delle cellule come la cartilagine, è in grado anche di differenziarle tra staminali e ossee.

    Una funzione di fondamentale importanza, soprattutto per i soggetti adulti e gli anziani, più colpiti da questa malattia e dai suoi effetti altamente debilitanti.

    La corretta assimilazione giornaliera di Vitamina C, si aggira intorno ai 75 mg per le donne e 90 mg per gli uomini. Tra gli alimenti che la contengono, oltre alle arance, troviamo:

    • peperone rosso e verde;
    • cavolo nero;
    • broccoli;
    • cavolfiore;
    • fragole;
    • ananas.

    Sempre sotto consiglio del vostro farmacista, poi, potete acquistare integratori specifici che vi aiuteranno a mantenere le giuste dosi di questa importante vitamina.

  • Bruciore di stomaco: ecco come tornare a stare bene

    20 Gennaio 2022

    Soffrite di bruciore di stomaco e in molti casi il disturbo è notevolmente debilitante? Probabilmente gli alimenti che assumete regolarmente non sono adatti a voi.

    Oltre al bruciore di stomaco, accusate spesso nausea, gonfiore e mancanza di appetito? Allora non c’è tempo da perdere, è il momento di apportare dei correttivi al vostro regime alimentare.

    Solo attraverso una dieta sana e regolare, infatti, aiuterete lo stomaco a digerire correttamente i cibi e direte definitivamente addio ai bruciori ed ai fastidi gastrici.

    Privilegiate alimenti ricchi di fibre, frutta e verdura e, ancora, i cereali, l’ideale per aiutare il regolare funzionamento intestinale.

    Bandite, invece, i cibi più irritanti per la mucosa gastrica, come le bevande gassate, gli alimenti particolarmente piccanti, il caffè ed i cosiddetti junk food.

    Non dimenticatevi, poi, dell’importanza dell’attività fisica: muoversi ed allenarsi con regolarità non solo riduce i livelli di stress, ma aiuta la digestione, contrastando con efficacia i bruciori di stomaco.

    Per scongiurare i fastidi gastrici in tempi rapidi, ricordatevi dell’importanza di assumere probiotici regolarmente. Grazie alla loro azione la flora batterica intestinale rimarrà sana e tutto l’apparato digerente ne beneficerà.

    Se anche dopo aver modificato il vostro regime alimentare, i bruciori di stomaco rappresentano ancora un problema costante è bene rivolgersi al medico per effettuare controlli approfonditi e trovare la cura migliore al problema.

    In farmacia, ad esempio, sono disponibili numerose soluzioni, anche a base naturale, per sconfiggere definitivamente l’acidità di stomaco. Tra questi, i prodotti più efficaci sono quelli a base a di estratti di aloe, orzo e camomilla, l’ideale per calmare il bruciore e tornare a sentirsi al meglio.
  • Bambini: difese immunitarie forti sin dalla nascita

    18 Gennaio 2022

    Quando si parla di sistema immunitario, anche nei bambini, si fa riferimento ad alcuni elementi come le vitamine, l'energia, gli anticorpi. La loro produzione dipende dal microbiota, che è l'insieme dei microrganismi che popola il tratto digerente, in particolare l'intestino.

    Oltre mille miliardi virus, batteri, protozoi, funghi, comunicano tra loro agendo come un organismo unico, indispensabile per una crescita corretta e sana.

    Alcuni recenti studi hanno evidenziato che i bambini fortemente allergici hanno popolazioni ridotte di "Lattobacilli", e che ad una colonizzazione dell'intestino da parte di "Clostridium difficile" è associata a dermatite atopica e asma nei primi sei anni di vita.

    La formazione del microbiota comincia subito dopo la nascita, con il passaggio del neonato dal canale del parto, e intorno ai tre anni è simile in tutto a quello di un adulto.

    Per la composizione del microbiota l'allattamento al seno è cruciale, per questo molti pediatri insistono sull'importanza di allungare i tempi dell'allattamento al fine di rafforzare il sistema immunitario dei bambini.

    Infatti, i composti bioattivi presenti nel latte materno promuovono lo sviluppo di varie specie di "Bifidobacterium" essenziali per il suo equilibrio.

    C'è poi un secondo momento importante nella vita di un bambino, ed è quello dello svezzamento.

    In questa fase una dieta ricca di verdura, frutta e cereali integrali garantisce un elevato apporto di fibre, che favoriscono la massima diversità (e ricchezza) del microbiota.

    I cibi da privilegiare durante lo svezzamento sono: olio extravergine di oliva, broccoli, cardi, cipolle, carote, cavoli neri, frutta, finocchi, cicoria, melenzane, radicchio, carciofi.

    Anche lo yogurt è ottimo: la fermentazione acida, ottenuta aggiungendo al latte i microrganismi "Lactobacillus bulgaricus" e "Streptococcus termophilus", contrasta la colonizzazione del microbiota da parte dei patogeni.

    Nella nostra farmacia trovi gli alimenti e i prodotti più adatti per il tuo bambino, dalla nascita allo svezzamento.

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  • PRATICARE SPORT AIUTA IL CERVELLO

    12 Gennaio 2022

    Praticare sport, si sa, fa bene alla salute fisica, ma anche a quella mentale. Infatti, svolgere un'attività con impegno costante e regolarmente durante l'arco della settimana, aiuta, migliorando l'afflusso di sangue al cervello. Studi effettuati di recente, da esperti ricercatori, hanno portato alla luce, che il non praticare un minimo allenamento fisico, influisce negativamente sul cervello, rendendolo meno "sveglio". Il cervello è l'organo principale del sistema nervoso e per rimanere in salute ha bisogno di stimoli continui. Gli esperti, infatti consigliano di allenarsi costantemente senza esagerare e mai e poi mai, bisognerebbe concedersi più di una settimana di pausa, perché anche solo un breve stop di pochi giorni dello svolgimento di una qualsiasi attività fisica, inciderebbe sulle funzioni di questo organo, rendendolo più pigro e meno brillante.

    Dovete sapere, che praticare sport con regolarità e in modo corretto, previene dalla comparsa di diverse malattie come l'Alzheimer, rallenta l'invecchiamento, questo, perché influisce rendendo il cervello attivo. Fare sport, in più, migliora anche l'umore, combatte lo stress e a livello fisico svolge enormi benefici sui muscoli e sulle articolazioni.

    Il consiglio, che ci resta da darvi è di scegliere il vostro sport, oppure potete semplicemente svolgere un pò di sana e pura attività fisica, per mantenere in salute il vostro organismo, ma anche il vostro cervello. Scegliete, soprattutto un tipo di allenamento che vi piace, che vi appassiona e che logicamente praticherete con entusiasmo e il giusto desiderio. Non dimenticate, anche la scelta dell'abbigliamento, perché è fondamentale e deve essere comodo , questo vi permette di eseguire l'allenamento ottenendo ottimi risultati in minor tempo. In più, durante gli sforzi fisici, idratate il vostro organismo con acqua naturale prima, dopo e durante lo sport.

    Il cervello, va d'accordo con lo sport, a voi non resta che metterlo in pratica e farli, allenare insieme.

    Buon esercizio fisico.

  • IL MIELE E I SUOI BENEFICI PER LA SALUTE

    05 Gennaio 2022

    Il miele, lo conoscete? La risposta sarà sicuramente un bel si in coro. E lo utilizzate? Se la risposta è poco o per nulla in questo articolo vi consiglieremo di iniziarlo a consumare, in quanto offre moltissime proprietà benefiche, che aiutano il vostro organismo a mantenersi in perfetto stato di salute. Il consiglio è di consumare almeno 2 cucchiai o 3 cucchiaini durante l'arco della giornata, adesso andiamo a rispondere ai tanti perché,elencando le sue innumerevoli qualità che si prendono cura della nostra salute.

    PROPRIETA' ANTINFIAMMATORIE, il miele grazie a questa sua proprietà è in grado di contrastare le infezioni, che vengono provocate all'interno del nostro organismo, infatti se sono presenti delle piccole infiammazioni è in grado di medicarle disinfettandole in modo naturale, andando ad eliminarle.

    PROPRIETA' ANTIOSSIDANTI, grazie a questa proprietà il miele è in grado di contrastare l'invecchiamento cutaneo e questo vale a dire che influisce rallentando la comparsa delle odiose rughe facendoci rimanere più giovani nei confronti del trascorrere del tempo,inoltre aiuta a prevenire tantissime malattie e garantisce un perfetto funzionamento naturale permettendo al cuore al cuore di lavorare in modo corretto.

    PROPRIETA' ANTIBIOTICHE, queste sue qualità ormai sono conosciute da secoli e sono più reperibili, in una particolare varietà di miele il Manuka, in quanto contiene un elevata quantità di perossido di idrogeno, in grado di svolgere l'azione di un classico antibiotico. Il suo utilizzo lo si ritiene idoneo in caso di febbre, di raffreddore, di mal di gola, dei problemi relativi allo stomaco come la cattiva digestione e il reflusso gastrico.

    Adesso che conoscete le sue qualità naturali e curative,che ne pensate di prendere seriamente in considerazione il consumo del miele in modo abitudinario e regolare? Come sempre la scelta spetta sempre a voi, potete decidere di volervi bene,con semplicità approfittando di ciò che madre natura ci dona, oppure rinunciare.

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