News

Fai risplendere viso e capelli con gli olii vegetali

Fai risplendere viso e capelli con gli olii vegetali

30 Settembre 2021

Gli olii vegetali sono concentrati naturali molto potenti. Perfetti per ammorbidire, proteggere e nutrire la pelle, si possono utilizzare su viso e capelli.

In natura, la scelta è vastissima!

Scopri gli olii vegetali più preziosi e quali sono le loro proprietà benefiche.

  1. Olio di mandorle: è un grande classico della bellezza del corpo. Idrata, ammorbidisce e lascia la pelle estremamente elastica e compatta. È indicato anche per prevenire le smagliature.
  2. Olio di nocciola: si utilizza sul viso in caso di pelle grassa ed acneica. La sua virtù? Quella astringente, perfetta per liberare i pori dagli accumuli di sebo.
  3. Olio di germe di grano: questo olio vegetale è un concentrato di Vitamina E, davvero prezioso per rigenerare corpo e capelli. Spalmato sulla pelle la lascia più soda e compatta, sensibilmente ringiovanita, mentre applicato come impacco sui capelli dona corpo e luminosità alle chiome decolorate, fragili e aride.
  4. Olio di calendula: è estremamente lenitivo, ed è indicato per trattare le pelli più arrossate e infiammate. È consigliato per la cute dei bambini e per il seno screpolato delle donne in dolce attesa.
  5. Olio di sesamo: ha spiccate doti antiossidanti ed emollienti, oltre che protettive per la pelle. Quest’olio, infatti, è in grado di filtrare il 30% dei raggi UV e può essere impiegato come protezione solare in città.
  6. Olio di lino: si utilizza prevalentemente sui capelli per ritrovare una chioma luminosa e molto setosa. Indicato per chi ha capelli crespi e che si elettrizzano facilmente, si può applicare prima o dopo il lavaggio. Un utilizzo innovativo? Provatelo sulle sopracciglia, per ammorbidirle e illuminarle, specie in estate dopo le lunghe esposizioni a sole e salsedine.

Qual è l’olio perfetto per te? Chiedi consiglio al tuo farmacista e scegli il miglior elisir naturale di bellezza per le tue necessità.

Freddo e pelle secca, non solo creme: l´aiuto arriva anche dalla tavola

Freddo e pelle secca, non solo creme: l´aiuto arriva anche dalla tavola

28 Settembre 2021

L‘autunno è arrivato portando con sé tanti colori ma anche il primo freddo. Guanti e giacconi sono indispensabili per difenderci dalle basse temperature ma, spesso, non sono sufficienti a proteggere la nostra cute.

L’epidermide, infatti, a causa del clima più rigido, tende a diventare secca, poco elastica e facilmente irritabile. Per ovviare a questo problema è fondamentale mantenerla idratata, utilizzando creme specifiche e seguendo la giusta alimentazione. Avete capito bene! Ciò che mangiamo contribuisce a difendere la pelle, fornendole vitamine, sali minerali e tutte le sostanze necessarie per nutrirla e rigenerarla.

A tavola con gli amici della pelle

Vediamo, quindi, quali sono gli alimenti da tenere sempre a portata di mano per proteggere la cute dal freddo.

  • Melograno: la presenza di polifenoli antiossidanti aumenta il flusso sanguigno e ossigena la cute.
  • Patate dolci: grazie alla vitamina A e betacarotene rinforzano la barriera protettiva della pelle e, come il cavolo, riducono la secchezza e la rendono più soda;
  • Uova: le vitamine A, E, B5 e D mantengono la cute sana ed elastica, favorendo il rinnovamento cellulare. Lo zinco, poi, combatte le infiammazioni e accelera la guarigione delle ferite.
  • Agrumi: grazie alla vitamina C, agiscono come antiossidanti e stimolano la produzione di collagene.
  • Noci: l’acido alfa-linolico previene l’invecchiamento cutaneo combattendo i radicali liberi;
  • Salmone: ricco di omega 3 e vitamina D, mantiene bilanciata la membrana lipidica e svolge un’azione antinfiammatoria.
  • Olio di girasole: gli acidi grassi omega 6, garantiscono il rinnovamento cutaneo e, come l’olio di germe di grano, contribuisce ad idratare l’epidermide.
Per avere maggiori informazioni, potete rivolgervi al vostro farmacista che saprà indicarvi gli alimenti migliori o gli integratori più adatti per difendere la vostra pelle.
Raffreddore neonatale: cos´è e come si cura

Raffreddore neonatale: cos´è e come si cura

25 Settembre 2021

L'età non conta, grandi o piccini, il raffreddore non risparmia davvero nessuno.

Sono circa 200 i virus che portano a questa infiammazione della mucosa nasale, della faringe e in alcuni casi della gola. I sintomi sono piuttosto comuni, come il classico naso che cola, rialzo della temperatura, starnuti, tosse, inappetenza e difficoltà a dormire.


Raffreddore: amico o nemico dei bambini?

Sia negli adulti che nei bambini, se ben curato, non è una patologia preoccupante.

Sapevate, piuttosto, che il raffreddore neonatale può essere utile? Nei primi mesi di vita il nostro organismo inizia a produrre i cosiddetti "anticorpi delle memoria" che, ricordando l'incontro con l'agente infettivo, difendono l’organismo durante gli attacchi successivi.

E tutti sappiamo che il raffreddore ci viene a trovare molto spesso.

In più, i neonati sviluppano un'immunità momentanea che li protegge dal virus per un periodo dopo il contagio.


Cure e prevenzione

Per curare il raffreddore neonatale, è importante:

  • evitare antinfiammatori e antibiotici;
  • idratare il bambino facendogli bere molta;
  • liberare il naso dal muco, lavando le vie nasali con soluzioni saline apposite;
  • umidificare gli ambienti che favoriscono lo scioglimento del muco, riducendo la congestione nasale;
  • far riposare il piccolo, aiutando il sistema immunitario a reagire.

Ricordatevi, il raffreddore è contagioso! Prevenirlo è possibile, per esempio lavando bene ciucci e giocattoli e tenendo il neonato lontano da chi sta affrontando questa forma virale.

In ogni caso chiedete sempre consiglio al personale in farmacia che saprà darvi le giuste indicazioni per curare al meglio i sintomi del vostro bambino.
Biotina: una vitamina a tutto benessere

Biotina: una vitamina a tutto benessere

23 Settembre 2021

Cosa fareste se vi dicessero che è stata scoperta la ricetta segreta per il vostro benessere? Siamo certi che ne vorreste conoscere tutti gli ingredienti. Uno tra questi è la biotina, o Vitamina B7.

La B7 è una vitamina del gruppo B idrosolubile, ovvero che non subisce alterazioni da parte dei raggi UV e dal calore.

Le sue funzioni sono molteplici: ad esempio, contribuisce al metabolismo di carboidrati, grassi e proteine oltre che alla costituzione di cellule e ormoni. Ma non è tutto. Questa vitamina ha anche una forte influenza sul nostro organismo, in particolare agendo sul mantenimento del benessere della pelle, rendendo i capelli forti e lucenti e rafforzando le unghie.

Biotina, un concentrato di salute

Una vera alleata di bellezza e salute quindi! Ma come fare per introdurne la giusta dose nel nostro corpo?

A differenza di altre vitamine, la biotina è presente in numerosi alimenti in quantità sufficiente ad impedirne sia la carenza che il sovradosaggio. Principalmente si trova nel latte, latticini, uova, prodotti integrali e legumi. Con una corretta ed equilibrata alimentazione, quindi, è quasi impossibile avere livelli di Vitamina B7 fuori dai parametri consigliati.

Solitamente la carenza di biotina si presenta nei soggetti affetti da alcolismo o che soffrono di malattie intestinali infiammatorie croniche. In questi casi i sintomi che si evidenziano sono infiammazioni cutanee come le ragadi agli angoli della bocca, dolori muscolari, depressione e caduta dei capelli.

In caso di carenza, oltre a regolare il proprio stile di vita e l'alimentazione, è possibile intervenire con degli appositi integratori disponibili in farmacia, sempre sotto consiglio del personale specializzato.

Olio essenziale di Patchouli: ecco perché fa bene

Olio essenziale di Patchouli: ecco perché fa bene

21 Settembre 2021

Talvolta basta una goccia di olio essenziale, massaggiata sulla pelle o inserita in un diffusore, per sentirsi subito meglio.

Gli olii essenziali, infatti, possono essere un vero toccasana per risolvere numerosi problemi e disturbi, anche complessi: mai sottovalutare il potere della natura!

Tra gli olii essenziali più conosciuti, disponibili in farmacia, spicca quello di Patchouli: una pianta di origine asiatica dalle mille proprietà.

Sapete cosa può fare per il vostro benessere una sola goccia di olio essenziale di Patchouli?

  1. Può migliorare l’umore: l’olio essenziale di Patchouli è un vero e proprio tonificante per la mente, in grado di favorire benessere e concentrazione. Ideale negli stati di leggera depressione, legati ad esempio al cambio di stagione e all’arrivo dell’autunno, con poche gocce di olio di Patchouli inserite in un diffusore per ambienti potrete ritrovare slancio e ottimismo.
  2. Può combattere le infezioni: qualche goccia di olio essenziale di Patchouli massaggiata sulla cute arrossata e infiammata, può aiutare ad alleviare gli stati acneici e le infezioni fungine. Provatelo insieme all’olio di tea tree o a qualche goccia di olio essenziale di lavanda per un mix ancora più efficace.
  3. Può velocizzare la cicatrizzazione: se soffrite di pelle grassa e caratterizzata da brufoli ed escoriazioni, provate i benefici astringenti e cicatrizzanti dell’olio di Patchouli. Questo olio essenziale, massaggiato direttamente sulla parte da trattare, rende la pelle più uniforme, più soda e più liscia, favorendo la rigenerazione profonda dei tessuti.
  4. Può ridurre gli inestetismi della cellulite: l’olio essenziale di Patchouli ha un effetto drenante sui tessuti e favorisce l’eliminazione dei liquidi, migliorando la circolazione sanguigna. Per un risultato ancora più strong combinatelo con l’olio essenziale di rosmarino e con quello di limone: queste essenze naturali, insieme, svolgono un’azione sinergica davvero efficace.
Crampi notturni: cosa sapere

Crampi notturni: cosa sapere

18 Settembre 2021

Vi siete svegliati nel cuore della notte in preda ad un crampo improvviso? Non preoccupatevi: le contrazioni involontarie dei muscoli rappresentano un disturbo molto comune.

Le cause, infatti, sono molteplici: dallo sforzo atletico, alla poca idratazione, fino alla carenza di sali minerali, tutte queste condizioni possono essere alla base dei fastidiosi crampi notturni.

Che fare, quindi, per evitare che i crampi notturni ai polpacci, ai piedi e alle cosce possano provocarci grande dolore nella notte?

Curate innanzitutto l’alimentazione: bevete almeno 2 litri di acqua durante il giorno per idratare i muscoli e privilegiate cibi ricchi di magnesio, come bietole, spinaci, noci, mandorle, anacardi, lenticchie e fagioli, e di potassio, come fagioli e semi di zucca.

Se solo con la vostra dieta il fabbisogno giornaliero di magnesio e potassio non viene coperto, potete aiutare il vostro organismo con Integratori alimentari di sali minerali, indicati in caso di debolezza muscolare e crampi.

Ma non è tutto: per dire definitivamente addio agli spasmi muscolari notturni, anche l’esercizio fisico mirato rappresenta un ottimo toccasana.

Bastano alcuni minuti durante il giorno per sciogliere le tensioni agli arti inferiori. Come fare? Posizionatevi a circa un metro da una parete, in piedi, quindi sbilanciate leggermente il vostro corpo verso il muro, prestando attenzione a tenere le braccia ben distese. Toccate la parete con le mani e mantenete questa posizione per almeno 5 secondi. Ripetete l’esercizio per almeno 20 volte, la mattina e la sera.

E se dovesse capitare ancora un crampo notturno? Mantenete la calma, estendete la gamba contratta e tirate verso di voi il piede. Così facendo, tutto passerà in pochi secondi.
Fibrillazione atriale, l´autodiagnosi è possibile

Fibrillazione atriale, l´autodiagnosi è possibile

16 Settembre 2021

Anche se poco conosciuta, l'aritmia cardiaca è un disturbo molto diffuso che tende a crescere con l'aumentare dell'età. Questa patologia può manifestarsi con l’accelerazione, la riduzione o l’irregolarità del battito cardiaco.

Quando le due cavità superiori del cuore, gli atri, si contraggono molto velocemente e con un ritmo non regolare, si parla di fibrillazione atriale.

Sono circa 10 milioni gli europei a soffrirne e 2 milioni solo gli italiani ma, non avendo sintomi evidenti, è una malattia molto spesso trascurata.

L’importanza di conoscere il proprio corpo

I segnali più evidenti legati a questa patologia sono la mancanza di respiro, stanchezza profonda, senso di vertigine e fastidio al petto. Nonostante questi sintomi, però, moltissime persone hanno saputo di esserne soggetti solo dopo aver avuto un ictus cerebrale.

Riconoscere in tempo questi campanelli d’allarme, quindi, è fondamentale per poter intervenire e curare questo disturbo evitando di arrivare a complicazioni molto gravi.

Per tutte queste ragioni appare chiaro come, saper effettuare una corretta autodiagnosi, possa fare la differenza. Per identificare in tempo e prevenire la malattia, infatti, bastano due dita appoggiate sul polso, un gesto molto semplice che, se eseguito nel modo corretto, può salvare la vita. In questo modo è possibile capire se il cuore batte regolarmente oppure no.

A questo scopo, in occasione della settimana mondiale dedicata alla fibrillazione atriale è nata “Check Your Pulse”, una campagna promossa dall’Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari (Alt), volta alla sensibilizzazione sull’autodiagnosi della patologia,

Per conoscere come effettuarla correttamente, è importante rivolgersi ad esperti specializzati o al vostro farmacista di fiducia, che saranno in grado di mostrarvi come agire e come riconoscere i sintomi legati a questo disturbo.

Papaya fermentata: a cosa serve?

Papaya fermentata: a cosa serve?

14 Settembre 2021

La papaya è un frutto tropicale incredibilmente ricco di proprietà benefiche.

Prezioso nella sua forma fresca, una volta fermentato questo frutto diventa ancora più salutare. Merito del suo processo di conservazione che aumenta l’efficacia di alcune proprietà, come quelle antiossidanti, indicatissime per prevenire l’invecchiamento dell’intero organismo.

Ecco, quindi, che assumere papaya fermentata è un vero toccasana anti età per attaccare i radicali liberi, grazie all’azione di speciali enzimi che annientano queste molecole degenerative.

Non solo più giovani: assumendo costantemente la papaya fermentata si può diventare anche più forti!

Come? Grazie all’elevato contenuto di sali minerali, come magnesio, potassio e calcio, che aiutano a fortificare le ossa ed a renderle più resistenti. Un alleato prezioso soprattutto nei momenti di maggior fragilità, come il periodo della menopausa femminile.

Prendendo integratori di papaya fermentata ogni giorno, poi, si aiuta concretamente l’organismo a rimanere in salute. Merito dell’abilità di questo frutto di dare sostegno alle naturali difese immunitarie e di alcalinizzare l’organismo, riportandolo al suo corretto equilibrio.

La papaya fermentata, inoltre, è anche molto utile per contrastare le malattie degenerative, grazie alla presenza di flavonoidi che normalizzano l’attività del sistema cardiocircolatorio e mantengono il cuore in perfetta salute. Sempre merito dei flavonoidi è quello di combattere la formazione di alcuni tumori, rallentandone anche lo sviluppo.

Come si assume la papaya fermentata? Semplicemente scegliendo uno dei tanti integratori disponibili in farmacia: in polvere, solubile in acqua, o in compresse, l’indicazione generale è quella di assumerne una dose al giorno, specialmente lontano dai pasti. E nei periodi di forte stress e affaticamento, sempre sotto consiglio medico, è possibile aumentarne la quantità per ritrovare in fretta la concentrazione e la carica.
Extrasistole: cosa sono e come si curano

Extrasistole: cosa sono e come si curano

11 Settembre 2021

Quando si parla di cuore la nostra attenzione scatta subito ai massimi livelli. Non è facile capire tutto quello che riguarda questo delicato organo del nostro corpo e, per questo, spesso ci sorgono tante domande. Per esempio, sapete cosa sono le extrasistole?

Con questo termine, che significa “battito aggiunto”, si intende un’alterazione del normale ritmo del battito cardiaco, di fatto una contrazione anticipata del cuore che provoca una sensazione di vuoto o di colpo all’interno del torace. La maggior parte delle volte queste manifestazioni sono di tipo benigno.

Oltre alla sensazione di vuoto possono presentarsi altri sintomi piuttosto comuni come affaticamento, debolezza e difficoltà respiratorie.

Extrasistole: cause e rimedi

Le extrasistole possono essere causate da vari fattori. In pazienti sani, per esempio, l'abuso di caffè o di alcol oppure lo stress psicofisico, possono essere motivi scatenanti. Altre volte, invece, l’aritmia può derivare dal malfunzionamento della tiroide, dai disturbi digestivi, da alti valori della pressione arteriosa e, in alcuni casi, sono il campanello d'allarme di malattie cardiache non riconosciute.

Quando sono numerose, possono rappresentare un disturbo serio per la qualità della vita, poiché si è costretti a rallentare o limitare le normali attività quotidiane, oltre al fatto che nel lungo periodo il cuore può indebolirsi.

Curare le extrasistole è possibile attraverso dei trattamenti con farmaci antiaritmici che stabilizzano il sistema elettrico del cuore o con un intervento di ablazione transcatetere, in cui viene isolata la parte responsabile dalla patologia.

In ogni caso, per una diagnosi corretta e per capire come sia meglio intervenire è fondamentale consultare il vostro medico e farmacista di fiducia che sapranno indirizzarvi nel modo migliore.

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.
I cookie sono piccoli file di testo che possono essere utilizzati dai siti web per rendere più efficiente l'esperienza per l'utente.

La legge afferma che possiamo memorizzare i cookie sul tuo dispositivo se sono strettamente necessari per il funzionamento di questo sito. Per tutti gli altri tipi di cookie ci serve il tuo permesso.

Questo sito utilizza diversi tipi di cookie. Alcuni cookie sono posti da servizi di terzi che compaiono sulle nostre pagine.

I cookie necessari aiutano a contribuire a rendere fruibile un sito web abilitando le funzioni di base come la navigazione della pagina e l'accesso alle aree protette del sito. Il sito web non può funzionare correttamente senza questi cookie.
I cookie per le preferenze consentono a un sito web di ricordare le informazioni che influenzano il modo in cui il sito si comporta o si presenta, come la lingua preferita o la regione che ti trovi
I cookie statistici aiutano i proprietari del sito web a capire come i visitatori interagiscono con i siti raccogliendo e trasmettendo informazioni in forma anonima.
I cookie per il marketing vengono utilizzati per monitorare i visitatori nei siti web. L'intento è quello di visualizzare annunci pertinenti e coinvolgenti per il singolo utente e quindi quelli di maggior valore per gli editori e gli inserzionisti terzi.
I cookie non classificati sono i cookie che sono in fase di classificazione, insieme ai fornitori di cookie individuali.